Simpatico, ma elusivo

Capita, passeggiando nei boschi del Ponzonese, di vederlo sgattaiolare ai lati del sentiero oppure risalire con estrema agilità lungo i tronchi degli alberi, sventolando nell’aria la sua importante coda: stiamo parlando dello scoiattolo, in particolare dello scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) abitante, a dire il vero abbastanza diffuso, delle zone Appenniniche e Alpine della nostra Penisola.

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Se non lo si incontra tanto spesso è perché questo simpatico roditore ha un temperamento piuttosto schivo e il suo mantello, che muta le tonalità del proprio colore, da rossiccio a marrone scuro, a seconda delle specie arboree che frequenta, gli consente di mimetizzarsi nella vegetazione.

Il bosco è la sua fonte primaria di alimentazione; si nutre infatti di nocciole, semi di faggio, pino, ghiande, castagne che nasconde sotto terra per utilizzarli, in parte, in inverno e primavera. Gli “avanzi” delle scorte, restando nel terreno, avranno modo di germinare e di riprodurre nuove piante, favorendo così lo sviluppo di un bosco sano e l’equilibrio dell’ecosistema.

Questo utilissimo roditore fa il nido nelle cavità dei tronchi, talvolta in mezzo rami, ha abitudini diurne e, in inverno, non cade in letargo ma si concede lunghi pisolini che interrompe di tanto in tanto. E’ praticamente invincibile quando si arrampica, teme solo la martora , abile quanto lui nelle scalate, e sfugge ai rapaci, che pure lo cacciano, con rocambolesche giravolte attorno ai rami su cui si muove in velocità, compiendo improvvise inversioni di marcia e altrettanto subitanee soste. Solo nelle posizioni a terra, allo scoperto, si sente vulnerabile, per questo le evita.

Da qualche tempo subisce la concorrenza di altre specie non autoctone: lo nord americano (grigio) piuttosto aggressivo e quello thailandese presente, quest’ultimo, con una piccola colonia nella zona di Acqui Terme, entrambi dannosi all’agricoltura.scoiattolo_rosso

La ricca coda è uno strumento a più funzioni: d’inverno gli serve per ripararsi dal freddo, d’estate è una difesa contro la calura, funge da timone per le sue spettacolari virate, oppure si trasforma in paracadute durante i voli; in primavera, la stagione degli amori, diventa un bel pennacchio da mettere in mostra per conquistare l’altro sesso.

Lo scoiattolo ha riscosso la simpatia degli esseri umani fin dai tempi remoti; rappresentava, all’epoca dei Romani, il passatempo preferito delle ricche Matrone e, nell’antica Grecia, era amatissimo dai bimbi che non si separavano mai da lui. Possiamo dunque affermare che sia stato uno dei primi animali da compagnia.